Gianluca RossiniSoundCloud ↗

PORTFOLIO / MUSICA ELETTRONICA SPERIMENTALE

Memorie.
Frequenze.
Nuovi mondi.

Gianluca Rossini
Un viaggio tra immaginazione e suono elettronico.

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THE 15 YEARS REMIX PROJECTESPLORA IL VIAGGIO ↓01 — 08

IL PASSATO, REIMMAGINATO

The 15 Years
Remix Project.

Una tastiera. Nessuna mappa.
Quindici anni di distanza.

Questo viaggio è iniziato senza una formazione musicale strutturata, fra le prime esplorazioni EDM e la trance melodica. Oggi quelle composizioni tornano in nuove versioni: rivisitate, remixate e rimasterizzate per dare al loro mondo sonoro una nuova forma.

La playlist completa ↗

Otto paesaggi.
Un solo viaggio.

Scegli una traccia o lasciati guidare.
Otto racconti immaginativi,
ispirati ai titoli delle tracce.

01 / Trance · 4:16

Arcane

Quello che non sappiamo nominare

Ci sono cose che riconosciamo prima di comprenderle. Una presenza in una stanza vuota, una parola sentita in sogno, la sensazione di essere già stati in un luogo che incontriamo per la prima volta. Le chiamiamo coincidenze per poter continuare la giornata. Ma qualcosa, dentro, rimane in ascolto.

Arcane comincia lì: nel margine fra ciò che possiamo spiegare e ciò che continua ad attrarci senza offrire una risposta. Il suo mistero non è un enigma da risolvere. È un linguaggio dimenticato, di cui ogni tanto ritroviamo una sillaba. Seguirlo significa accettare di perdere per un momento la strada, lasciando che sia la curiosità a scegliere il passo successivo.

Forse, alla fine, non ci aspetta una rivelazione. Forse il segreto è imparare a restare davanti a una porta socchiusa, senza avere fretta di aprirla. Sentire che dall’altra parte esiste qualcosa, e che quel qualcosa ci riguarda.

2026 · 15 Years Anniversary Remix

02 / Trance · 4:42

Insomnia

Quando il mondo smette di rispondere

Di giorno sappiamo quasi sempre chi essere. Rispondiamo, scegliamo, rimandiamo. Poi arriva la notte e le piccole cose che avevamo lasciato ai margini tornano a chiedere spazio. Una conversazione interrotta anni fa. Una possibilità scartata. La domanda che sembrava semplice finché non siamo rimasti soli.

Insomnia è il tempo di queste visite. Le ore passano, ma dentro tutto torna nello stesso punto: il letto diventa una stazione da cui partono viaggi che nessuno vede. Ci si ritrova a vivere versioni diverse della propria vita, a correggere il passato, a provare risposte per un domani che ancora non esiste. E più si cerca il silenzio, più il pensiero trova una voce.

A volte l’alba non porta una soluzione. Porta soltanto una distanza nuova. La stessa domanda, vista nella prima luce, pesa un po’ meno. Non abbiamo dormito, ma abbiamo attraversato qualcosa. E per qualche istante il mondo sembra ricominciare insieme a noi.

2026 · 15 Years Anniversary Remix

03 / Electronic · 4:14

Seraphic Fate — Helldive

La grazia di scegliere la caduta

Aveva sempre creduto che il proprio destino fosse salire. Diventare migliore, più puro, allontanarsi da tutto ciò che poteva ferirlo. Ogni conquista lo aveva portato più in alto, finché da lassù le voci degli altri erano diventate indistinguibili. Un giorno si accorse che la pace somigliava troppo all’assenza.

Seraphic Fate — Helldive immagina il momento in cui un essere fatto per il cielo sceglie la discesa. Non viene cacciato: si volta, guarda il mondo imperfetto sotto di sé e decide di raggiungerlo. Sa che perderà qualcosa. L’innocenza, forse. La certezza di essere dalla parte giusta. Ma vuole conoscere il peso delle scelte, la fragilità di un legame, quella forma di coraggio che esiste soltanto quando si può fallire.

Il salto dura un’eternità. Durante la caduta non c’è più una promessa a proteggerlo, soltanto la decisione che ha preso. Eppure, proprio lì, il destino smette di essere scritto da qualcun altro. Per la prima volta gli appartiene.

2026 · 15 Years Anniversary Remix

04 / Drum & Bass · 3:50

Black Ash

La forma che il fuoco lascia

Dopo un incendio, la prima cosa che si nota è il silenzio. Non il vuoto: il silenzio di oggetti che avevano una storia e adesso non sanno più raccontarla. Rimangono tracce, contorni, qualcosa che si sbriciola appena lo tocchi. Si cerca istintivamente ciò che può essere salvato, come se bastasse ritrovare un frammento per rimettere tutto al proprio posto.

Black Ash abita il momento in cui capiamo che non tornerà tutto com’era. Ci sono perdite che non insegnano subito niente, cambiamenti ai quali non sappiamo dare un senso. La cenere è nera perché trattiene ancora il ricordo del fuoco. La portiamo con noi anche quando pensiamo di esserci puliti le mani.

Poi, senza una grande svolta, ricominciamo. Un gesto quotidiano, una finestra aperta, il desiderio inatteso di uscire. Il passato rimane nella materia di ciò che saremo. Non serve cancellarlo per costruire: anche una terra bruciata può diventare il luogo in cui qualcosa mette radici.

2026 · 15 Years Anniversary Remix

05 / Trance · 3:10

Fallen Memories

I ricordi che cambiano mentre li custodiamo

Pensiamo ai ricordi come a cose messe al sicuro. Una stanza, una voce, il modo in cui qualcuno pronunciava il nostro nome. Ma ogni volta che torniamo a visitarli troviamo un dettaglio diverso. Qualcosa manca, qualcosa è diventato più luminoso. Non sappiamo più se stiamo ricordando quel giorno o l’ultima volta che lo abbiamo raccontato.

Fallen Memories è dedicata a ciò che scivola via senza fare rumore. Non soltanto alle persone perdute, ma alle versioni di noi che non possiamo più raggiungere: chi eravamo prima di sapere, prima di partire, prima di scegliere. A volte ci manca un tempo in cui eravamo infelici, semplicemente perché custodiva ancora possibilità che oggi hanno un nome e una fine.

Lasciare andare un ricordo non significa rinnegarlo. Significa permettergli di smettere di chiedere un ritorno. Possiamo portarne con noi il sentimento, anche quando i dettagli si dissolvono. Ciò che è caduto resta parte del cammino, senza dover diventare il luogo in cui vivere.

2026 · 15 Years Anniversary Remix

06 / Dubstep · 3:00

Electro Fuel

Il desiderio rimesso in circolo

Ci sono periodi in cui funzioniamo senza sentirci davvero accesi. Facciamo quello che serve, arriviamo a sera, ripartiamo. L’energia basta a mantenere tutto in movimento, ma non a cambiare direzione. Poi succede qualcosa di minuscolo: un’idea, un incontro, la voglia improvvisa di provare. E quella riserva che credevamo esaurita comincia a rispondere.

Electro Fuel dà un nome a questa spinta. Il carburante è il desiderio che torna a circolare, il momento in cui smettiamo di aspettare la condizione perfetta e mettiamo le mani su qualcosa. Anche sbagliando. Soprattutto sbagliando. La forza nasce dal contatto, dall’attrito fra quello che immaginiamo e quello che riusciamo a fare.

Non sappiamo ancora dove porterà. Per una volta, però, la domanda non ci immobilizza. C’è un piacere quasi infantile nel sentire che possiamo iniziare. Prima di diventare un risultato, prima di diventare una storia da raccontare, tutto questo è soltanto vita che chiede spazio.

2026 · 15 Years Anniversary Remix

07 / fusion · 3:17

Élan arctique

Lo slancio verso un luogo sconosciuto

Il nord, a volte, è una direzione interiore. Ci andiamo quando abbiamo bisogno di allontanarci dal rumore, di sentire pensieri che nella vita abituale arrivano sempre coperti da altri pensieri. Immaginiamo che il freddo possa rendere tutto più nitido. Che un paesaggio essenziale ci aiuti a capire che cosa vale la pena portare.

Élan arctique nasce da questa tensione: il raccoglimento di un luogo remoto e lo slancio di chi vuole attraversarlo. C’è qualcosa di tenero nel partire senza sentirsi pronti. Nel fidarsi di una direzione prima di avere una meta. Il cammino ci espone, ci toglie abitudini, ma restituisce attenzione: ci accorgiamo di quanto può contenere una giornata quando smettiamo di darle per scontate tutte le sue parti.

Forse il viaggio non ci renderà diversi. Forse ci permetterà di riconoscere qualcosa che era già nostro, rimasto in silenzio abbastanza a lungo. Un calore piccolo, tenace. Sufficiente a muovere il primo passo, e poi quello successivo.

2026 · dal progetto

08 / Drum & Bass · 3:17

Climbing stars

Una distanza che vale il viaggio

Da bambini le stelle sembrano vicine abbastanza da poterle raggiungere, se solo troviamo il punto giusto da cui saltare. Crescendo impariamo le distanze, i limiti, tutte le ragioni per cui un desiderio dovrebbe essere ridimensionato. Diventiamo bravi a distinguere ciò che è possibile. A volte così bravi da smettere di chiederci che cosa vogliamo.

Climbing stars conserva quella prima fiducia, ma la porta dentro una vita che conosce la fatica. Salire significa tentare, fermarsi, perdere terreno, accorgersi che una strada non funziona e cercarne un’altra. Le stelle servono a dare una direzione allo sguardo. Ci ricordano che esiste ancora qualcosa capace di chiamarci oltre la misura delle nostre giornate.

Non tutti i desideri si compiono. Alcuni, però, ci trasformano nel tempo che passiamo a inseguirli. Quando ci voltiamo, scopriamo una distanza che prima non c’era: persone incontrate, paure attraversate, cose imparate. La stella è ancora lontana. Noi siamo arrivati fin qui.

2026 · dal progetto

DIETRO LE FREQUENZE

Gianluca
Rossini.

Tastierista · Compositore · Produttore musicale

Gianluca Rossini al pianoforte, nella luce calda della finestra

La musica è il mio modo di dare forma a mondi che ancora non esistono.

Sono un tastierista e produttore musicale. Il mio percorso si muove fra jazz ed elettronica di nicchia, con esplorazioni nel progressive rock e nella fusion. In questo portfolio raccolgo il lato elettronico e sperimentale della mia ricerca.

Musica, videogiochi e giochi di ruolo attraversano da sempre il mio immaginario. Le melodie dei JRPG, soprattutto della saga Final Fantasy, mi hanno mostrato quanto un suono possa rendere vivo un mondo. L’energia dell’EDM e della trance ha aperto un’altra strada: ritmi in movimento, trame luminose e il desiderio di continuare a esplorare.

Con Laughing Dragons porto questa immaginazione in una band virtuale, nei panni di Jean, il pianista: jazz, bossa nova ed elettronica diventano storie ispirate a Dungeons & Dragons. Qui, lo stesso impulso narrativo incontra una dimensione più astratta, fatta di memoria, colore e frequenze.

Scopri Laughing Dragons ↗

IL VIAGGIO CONTINUA

Ci incontriamo
nel suono.

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